CASTELLO DI PALAZZO
DAL 2 AL 4 AGOSTO

20 BEAT-20 MM
20 ANNI DI FESTIVAL

Penso che la composizione in fotogra a sia molto simile al ritmo in musica. Se si dispone di grande ritmo si ha anche un grande senso della composizione. La composizione è un’eredità classica. Cioè, come le cose si collocano nell’ambiente, il loro posto e la loro grandezza, le relazioni tra gli oggetti e le persone, tra il fotografo e il suo soggetto, questi sono tutti elementi di un sentire classico. (Rodney Smith)

Da questo aforisma prende forma l’idea artistica per le esposizioni di Cambio Festival 2019. Per festeggiare 20 anni di attività abbiamo scelto il tema della fotografia. Fotografia legata alla musica, in cui la capacità dell’artista di cogliere l’attimo e anticipare empiricamente l’espressione musicale di un volto e di un gesto regala al pubblico emozioni uniche. L’istante prende forma e genera libera interpretazione di un sentimento e di un suono.

VINICIO DRAPPO

Si avvicina alla fotografia nei primi anni ‘80, intensificando poi la pratica dal 2007 quando è tra i fondatori del Gruppo Istanti – Fotografia e Cultura di Perugia. Si definisce un umanista che coltiva la fotografia per legittima difesa. Tra i vari riconoscimenti è stato finalista al Wanted Artist Exposure di New York e nel 2014 al Sony World Photography di Londra, conquistando il terzo posto nella categoria Professional People. Nel 2019 ha ricevuto dalla FIAF il riconoscimento di Insigne Fotografo Italiano.

ADRIANO SCOGNAMILLO

Professionista dal 1986, è fotografo QEP (Qualified European Professional Photographers). In Ritratto e Reportage è l’unico italiano ammesso alla BIPP (British Institute of Professional Photography). La sua attività lo ha portato ad essere accreditato presso i più prestigiosi festival jazz del mondo. Amico di Carlos Santana, ha realizzato per lui calendari, programmi di concerti e tournée mondiali. È autore di copertine di cd per Marcus Miller, Danilo Rea, San Francisco Jazz Orchestra, Battista Lena, Enrico Rava. Collabora con Swing Journal e Jazz Japan.

INSTALLAZIONI
ROBERTA SENSI

Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Perugia nel 1995, è autrice di installazioni realizzate con materiali diversi, come la plastica, il vetro, l’alluminio, le tele e i tessuti. Ha partecipato a numerosissime esposizioni collettive tra le quali “Trevi Flash Art Museum” con il Premio ricevuto e Menzione speciale della Commissione, “Segni e Forme d’Arte” e “Magisterum” al CERP di Perugia. La sua opera si ispira all’individuo, alle sue forme.

Emilio De Albentis: “Roberta Sensi ha amato indagare le possibilità connesse all’installazione, istituendo fascinosi connubi tra i materiali sovente leggeri e aerei da lei prediletti, e i contesti espositivi molto spesso contraddistinti dalla loro natura di luoghi ricchi di storia e memoria vissuta, con un’implicita interrelazione tra ciò che permane e ciò che svanisce nel tempo”.

Bruno Corà in una recensione così definisce l’arte di Roberta Sensi: “Punta decisamente sul rapporto essenziale del segno ben definito (nei materiali che utilizza). Una stesura a fasce curve di colore nero s’accampa sulla trasparenza di quei supporti che assumono una nuova emblematicità quasi araldica del morfema”.