CASTELLO DEI FIGLI DI CAMBIO

Il Castello di Palazzo prende definitivamente forma nell’ultimo quarto del ‘300. Cambio, feudatario di origini longobarde, fece erigere questo villaggio fortificato da mura perimetrali intorno all’anno mille. I suoi eredi (da qui il nome di Castello dei figli di Cambio) raccordarono in seguito le torri con massicce mura, quelle che oggi costituiscono i quattro angoli del borgo: il Castello era fatto! Il fortilizio poté così rivestire un ruolo di notevole rilevanza nelle continue guerre tra Perugia e la vicina Assisi, diventando l’ultimo baluardo difensivo opposto ai perugini prima che potessero puntare senza ulteriori ostacoli sulla Città Serafica.

Il Castello sorge in una zona un tempo acquitrinosa. Ancora oggi si notano intatti i segni dell’antico ponte levatoio, simbolo di una ricca storia di commerci che passavano da Palazzo di Assisi. Il signore del Castello “cambiava” merci e monete, per questo il nome ‘Cambio’.

Sin dal medioevo, fiorente fu l’attività molitoria e la produzione delle carni. Nei tempi di pace gli abitanti sfruttavano il fossato difensivo del Castello piantando gelsi e mori. Le foglie di queste piante venivano poi vendute alla pubblica asta. Sempre in quest’epoca vennero sfruttate anche le piante di vimini che sorgevano spontaneamente sulle rive del fiume Chiascio. Da qui la plurisecolare tradizione dell’artigianato in vimini della zona.

La sua collocazione strategica per la sicurezza del vicino Comune, lo portò ad essere uno dei borghi più ricchi della zona e fece sì che alcuni dei suoi reggitori arrivassero a ricoprire importanti cariche all’interno dell’amministrazione cittadina. Tale fedeltà ad Assisi è contraddistinta dai colori ufficiali di Palazzo, quel rosso e blu che campeggiano sulle bandiere e gli stemmi araldici della Città del Santo. La chiesa della Morte, all’interno del Castello, conserva affreschi di Matteo da Gualdo oggi, purtroppo, in gran parte non più leggibili.

CASTELLO DI BEVIGLIE

Situato a pochi chilometri da Palazzo di Assisi, in una posizione collinare e panoramica, il Castello di Beviglie è famoso nella storia francescana per aver dato i natali a Frate Elia che ideò e contribuì alla realizzazione della Basilica di San Francesco. La costruzione, dall’originaria pianta quadrata, risale alla fine del secolo XII. Nel 1400 il castello fu occupato dai Visconti di Milano e nel 1700 fu acquisito alla giurisdizione del Sacro Convento di Assisi. Attualmente, è un delizioso borgo immerso nella bellissima natura collinare, avvolto dal fascino della storia e meta di numerosi visitatori.

CASTELLO DI PETRATA

La storia del Castello di Petrata affonda le radici in epoca medievale, nel 1340, anno della sua costruzione lungo il sentiero francescano che collegava Assisi al borgo di Gubbio. Nato come villa, fin dalla fine del XV secolo venne rafforzato da Sperello Sperelli che iniziò a trasformarlo in vera e propria fortezza per difendersi dai Baglioni. Nel 1996 viene acquistato e reso una struttura meravigliosa dalle mani sapienti e dalla creatività della famiglia Landri- ni. La vista che si gode sulla vallata e su Assisi apre a un orizzonte romantico, una poesia per l’anima.

CASTELLO DI SAN GREGORIO

San Gregorio viene citato per la prima volta in un documento del 1114, dal quale risulta che viene donato al priore di San Rufino ad Assisi. Nel 1232 l’agglomerato di “Sancti Gregorii” viene cinto da mura difensive, un fossato e dotato di un ponte levatoio. Il portale d’ingresso a forma ogivale è sovrastato da un torrione recante segni dell’antico ponte levatoio e delle difese piombanti. Situato al confine tra il territorio di Assisi e Perugia, il Castello fu coinvolto nelle lotte che in epoca medievale opposero le due città, vivendo periodi di appartenenza alternata ai due centri, che tuttavia si conclusero con la definitiva fedeltà agli assisani.

CASTELLO DI STERPETO

Nominato per la prima volta in un atto dell’anno 1056, Sterpeto fu spesso al centro di aspre lotte tra Perugia e Assisi. Nel 1232 diventa residenza “signorile” dei Fiumi, ben distinta dal “borgo” dove vivevano altri nuclei familiari. Il Castello ha due porte di accesso: la più antica conduce all’interno dell’abitato, la seconda – più grande – nella zona residenziale del palazzo signorile. Alcune tracce di cinta, ancora visibili all’esterno dell’attuale perimetro, parrebbero avvalorare l’esistenza di un anello murario più esterno che doveva inglobare anche l’area della chiesa parrocchiale e della piazza antistante.